Uno studente alla fine della terza che ama progettare spazi, scegliere colori o disegnare planimetrie si trova di fronte a un bivio concreto: la strada scelta ora condiziona le formazioni accessibili dopo il diploma. Orientare le proprie scelte verso la decorazione d’interni non passa attraverso un’unica filiera, e alcune opzioni si decidono ben prima delle scuole superiori.
3a preparazione professionale: un’opzione poco conosciuta per anticipare fin dalla 4a
Raramente si pensa alla decorazione d’interni quando si parla della 3a preparazione professionale. Questa classe, richiesta alla fine della 4a, permette agli studenti già orientati verso una filiera professionale di scoprire diversi settori (edilizia, finiture, allestimento) seguendo nel contempo il programma del diploma.
Il vantaggio diretto: una priorità di assegnazione verso le formazioni professionali al termine della 3a. Uno studente che punta a un CAP o a un diploma professionale legato all’allestimento o all’arredamento assicura così la propria orientazione senza chiudere la strada verso il percorso generale o tecnologico.
Scegliendo gli studi dopo la 3a per diventare decoratore d’interni, si constata che questo ponte rimane poco sfruttato dalle famiglie che puntano alle professioni del design degli spazi.

CAP e diploma professionale in allestimento: la via pratica dopo la 3a
Il riflesso classico consiste nel cercare un diploma generale o tecnologico. Si dimentica che due diplomi professionali preparano direttamente ai gesti tecnici della decorazione d’interni.
Il CAP in due anni: entrare rapidamente nel concreto
Il CAP (falegname produttore, pittore applicatore di rivestimenti, ad esempio) forma ai materiali, alle finiture e alla lettura di piani. L’apprendistato è possibile già alla fine della 3a, a condizione di avere almeno 16 anni entro il 31 dicembre dell’anno di ingresso in formazione.
Questa via rimane un trampolino. Un CAP non è sufficiente per lavorare come decoratore d’interni, ma fornisce una conoscenza dei materiali e delle tecniche di posa che molte diplomate di scuole superiori non hanno.
Il diploma professionale in allestimento dello spazio architettonico
Il diploma professionale in allestimento dello spazio architettonico si prepara in tre anni dopo la 3a. Copre la realizzazione di piani, la gestione di progetti e il coordinamento con i mestieri dell’edilizia.
Questo diploma apre poi l’accesso a un BTS Studio e realizzazione di allestimenti o a un DN MADE (diploma nazionale dei mestieri d’arte e del design), menzione spazio. I feedback variano sulla facilità di questa transizione, poiché i posti in DN MADE rimangono limitati e i dossier di diploma professionale sono in concorrenza con quelli di diploma generale o STD2A.
Diploma STD2A: la filiera tecnologica pensata per il design
Per uno studente che preferisce rimanere in un percorso generale o tecnologico, il diploma STD2A (scienze e tecnologie del design e delle arti applicate) rappresenta il percorso più direttamente orientato verso la decorazione d’interni.
Ecco cosa lo distingue dagli altri diplomi:
- Un insegnamento di design e arti applicate integrato fin dalla seconda, con progetti concreti di allestimento di spazi
- Un accesso facilitato al DN MADE menzione spazio o al BTS Design d’ambiente, senza dover passare per un anno di recupero
- Una cultura tecnica dei materiali, dei volumi e del colore che prepara alle scuole specializzate post-diploma
Il numero di licei che offrono il diploma STD2A rimane ristretto. Spesso è necessario considerare un collegio o un cambio di istituto, il che frena alcune famiglie.
Alternativa: il diploma generale con specialità arti
Un diploma generale con la specialità arti plastiche mantiene aperte delle porte. Lo studente dovrà quindi integrare un DN MADE in tre anni per accedere alle formazioni superiori in design d’ambiente. Il percorso è più lungo, ma lascia la possibilità di deviare verso l’architettura d’interni (livello diploma+5) se il progetto evolve.

Formazioni post-diploma che portano al mestiere di decoratore d’interni
La scelta fatta in 3a acquista tutto il suo significato al momento di candidarsi per le formazioni superiori. Tre percorsi ricorrono sistematicamente nei percorsi delle professioniste in attività:
- Il BTS Studio e realizzazione di allestimenti (diploma+2), accessibile dopo un diploma professionale in allestimento o un diploma STD2A, che forma alla gestione tecnica di progetti di allestimento
- Il DN MADE menzione spazio (diploma+3), che combina design, progetto e cultura artistica
- Le scuole private specializzate in decorazione d’interni, che rilasciano titoli certificati (bachelor in design d’ambiente, ad esempio) in tre o quattro anni, spesso accessibili senza requisiti artistici ma con costi di iscrizione elevati
L’alternanza rappresenta un leva concreta per finanziare queste formazioni e acquisire un’esperienza pratica. È proposta in diversi BTS e in alcune scuole private, il che consente di lavorare in agenzia di decorazione o presso un artigiano già dal primo anno post-diploma.
Ciò che fa la differenza sul campo
Un diploma non è sufficiente per ottenere clienti o un posto di lavoro. Le decoratrici d’interni che si stabiliscono in modo duraturo combinano generalmente una formazione tecnica (materiali, lettura di piani, software di progettazione) con una sensibilità estetica sviluppata dalla pratica.
Costruire un portfolio personale fin dal liceo, anche con progetti fittizi o ristrutturazioni realizzate per amici e parenti, offre un vantaggio misurabile durante le candidature per le scuole o per stage. Le giurie di ammissione in DN MADE o in scuole specializzate valutano tanto il processo di progetto quanto il livello di disegno.
Il mestiere di decoratore d’interni non richiede un diploma protetto (a differenza di quello di architetto d’interni, che beneficia di un titolo riconosciuto). Una formazione solida in allestimento, materiali e design d’ambiente rimane il miglior fondamento per esercitare con credibilità, che si scelga il lavoro dipendente in agenzia o la posizione di libero professionista.



